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Location

Fabbrica delle Candele

Date

6-7-8 dicembre 2019

Documentari

10 proiezioni

Posti a sedere

130 people

IL PROGETTO

MEET THE DOCS! FILM FEST

Ogni anno Meet the Docs! Film Fest propone tre giorni di cinema documentario, riflessioni, incontri, formazione, workshop, musica e cibo, uniti da un unico filo conduttore e dal rapporto con il reale.
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THE ACT OF LOOKING

The Act of Looking – L’atto di vedere è un progetto culturale che parla di immagine audiovisiva, sia seriale che social, sia cinematografica che documentaristica.
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GIORNALISMO CINEMATOGRAFICO

Workshop con Giulio Sangiorgio, direttore di FilmTv Un laboratorio su giornalismo e critica cinematografica
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DOCUMENTARI

Che fare quando il mondo è in fiamme?

SINOSSI

Estate 2017, una serie di brutali uccisioni di giovani afroamericani per mano della polizia scuote gli Stati Uniti. Una comunità nera del Sud americano affronta gli effetti persistenti del passato cercando di sopravvivere in un paese che non è dalla parte della sua gente. Intanto le Black Panther organizzano una manifestazione di protesta contro la brutalità della polizia.

Una riflessione sul concetto di razza in America dal regista di Louisiana (The Other Side) e Stop the Pounding Heart.


REGISTA

Roberto Minervini è nato a Fermo, nelle Marche. Vive e lavora negli Stati Uniti. I suoi film sono stati presentati nei maggiori festival internazionali.


PROIEZIONE

06-12-2019 21:00

Ospiti: Giulio Sangiorgio (direttore FilmTv), Elena Lamberti (docente Unibo di Lingue e Letture Anglo-americane), Matteo Lolletti (documentarista e docente Unibo)

 

Che fare quando il mondo è in fiamme?

di Roberto Minervini – Italia, USA, Francia 2018 – 123min

I am the Revolution

SINOSSI

In mezzo alla guerra e al fondamentalismo, sono cresciute donne leader che comandano eserciti, organizzano la fuoriuscita delle altre donne dalla schiavitù, guidano forze politiche laiche e progressiste, andando villaggio per villaggio a sfidare i talebani. Queste donne praticano la democrazia più avanzata che possiamo immaginare nei contesti meno favorevoli possibili. Queste donne testimoniano la rivoluzione necessaria ovunque.


REGISTA

Benedetta Argentieri è regista e giornalista indipendente con base a New York. Dal 2014 copre la guerra irachena e siriana. I suoi lavori sono apparsi su diverse pubblicazioni internazionali, tra cui Reuters, The Sunday Times, Quartz e Corriere della Sera. Nel 2016 ha co-diretto con Bruno Chiaravalloti e Claudio Jampaglia, “Our War”, un documentario sugli stranieri che si uniscono ai curdi in Siria per combattere lo Stato islamico. Il film è stato selezionato alla 73a Mostra del Cinema di Venezia, nella sezione fuori concorso, e proiettato in numerosi altri festival. Nel 2013 ha co-prodotto “Çapulcu: Voices from Gezi”, un documentario sulla rivolta avvenuta nel Gezi Park di Istanbul, in Turchia, con cui ha vinto numerosi premi tra cui il premio Amnesty International. Nel 2014 ha anche conseguito un Master in giornalismo con specializzazione in politica, presso la Columbia University di New York. Prima di trasferirsi negli Stati Uniti, Benedetta ha lavorato come giornalista per il Corriere della Sera. Ha iniziato la sua carriera in Mediaset.


PROIEZIONE

07-12-2019 21:00

Ospiti: Laura Londrillo (Rete Jin bologna), attivista Cisda e Massimo Tesei (Rete Forlivese per i Curdi)

 

I am the Revolution

di Benedetta Argentieri – Italia, USA, Afghanistan, Iraq, Syria – 2018 – 73min

Santiago, Italia

SINOSSI

Santiago, Italia, il film diretto da Nanni Moretti, racconta, attraverso le parole dei protagonisti e i materiali dell’epoca, i mesi successivi al colpo di stato dell’11 settembre 1973 che pose fine al governo democratico di Salvador Allende in Cile.

Il film si concentra, in particolare, sul ruolo svolto dall’ambasciata italiana a Santiago, che diede rifugio a centinaia di oppositori del regime del generale Pinochet, consentendo poi loro di raggiungere l’Italia.


REGISTA

Nato a Brunico da genitori entrambi insegnanti cresce a Roma e da giovane è un campione della pallanuoto e del cinema. I suoi esordi avvengono già nel 1973 quando si compra una telecamera super8: Il suo primo film del 1978 Eccebombo riscuote grande successo e lo fa conoscere al pubblico. Da lì in poi i suoi film passano da una visione ironica del mondo a una critica più sostanziale della società, rispecchiando anche quella che è la visione politica dello stesso Moretti.


PROIEZIONE

08-12-2019 21:00

Ospiti: gli esuli Maria Paz Venturelli, Aida Elena Viveros Perez, José Molina di rientro dal Cile, e con un contributo video di Patrizio Tonelli (storico) da Santiago.

 

Santiago, Italia

di Nanni Moretti – Italia, Francia, Cile 2018 – 80min

Theatron. Romeo Castellucci

SINOSSI

“Siamo proiettili di carne caduti sulla terra. Questo è il tragico… Ma c’è anche parecchio da ridere”. Romeo Castellucci è un artista complicato: diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna, oggi è uno dei protagonisti indiscussi del teatro contemporaneo. Insieme alla sua compagnia, la Socìetas Raffaello Sanzio, negli ultimi trent’anni Castellucci ha messo in scena spettacoli in tutta Europa, diventando uno dei massimi esponenti del teatro d’avant-garde. Sulle note di Vivaldi, Theatron disegna un ritratto dell’artista senza precedenti. Tra le prove generali e i viaggi nei teatri di tutto il mondo, il film è una profonda riflessione non solo sullo spettacolo, ma sul legame dell’autore con la rappresentazione della natura umana.


REGISTA

Nato a Mestre (Ve) nel 1988, laureato in Arti Visive e dello Spettacolo (IUAV di Venezia, 2010) e in Discipline dello Spettacolo dal vivo (Bologna 2012), Giulio Boato è dottorando in Etudes Théâtrales all’Université Sorbonne de Paris III sotto la direzione della prof.ssa Josette Féral. Considera la pratica del video auto-prodotto come una declinazione contemporanea della produzione poetica: dal 2012 porta avanti una collaborazione con il sound designer Lorenzo Danesin, volta alla produzione di brevi “drammaturgie audio-visive”: opere di video-arte che svincolano la sfera acustica dal piano dell’immagine, stimolando una percezione “sinestitca” della realtà. Dal 2013 si occupa professionalmente di drammaturgia e regia teatrale: assieme all’attrice-musicista Juliette Fabre e al sound designer Lorenzo Danesin, fonda il collettivo DOYOUDaDA che conduce una ricerca performativa sul teatro sperimentale, la musica contemporanea e la video arte. Attualmente divide le proprie attività professionali tra teatro e video, collaborando con diverse strutture europee: Troublyen/Jan Fabre (Anversa), La compagnia des Indes (Parigi), Fucina del Corago (Treviso), e dedica parte delle sue attività alla formazione laboratoriale nelle scuole (Venezia). Nel 2014 realizza il film-documentario Jan Fabre: beyond the artist.


PROIEZIONE

08-12-2019 15:30

Ospiti: Giulio Boato (regista), Claudio Angelini (direttore artistico Città di Ebla), Marco Valerio Amico (regista e coreografo gruppo nanou)

 

Theatron. Romeo Castellucci

di Giulio Boato – Francia, Italia 2018 – 54min

Any step is a Place to Practice

SINOSSI

In un costante viaggio tra Italia e Giappone, il documentario segue il funambolo filosofo durante le sue conferenze sul rapporto tra Zen e funambolismo e durante il suo soggiorno presso il tempio dove, per celebrare il 77esimo compleanno del maestro Shodo Harada Roshi, ha attraversato il lago su un cavo d’acciaio del diametro di 14 mm.

Il documentario, realizzato anche grazie ad una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Eppela e alla partecipazione del pubblico delle conferenze Zen e funambolismo, analizza il rapporto con il disequilibrio in ogni sua forma. Il disequilibrio e la paura, il cambiamento e lo stare nel qui e ora sono elaborati e accolti attraverso i pensieri del funambolo, i racconti della badessa del tempio e  invitano lo spettatore a riflettere sui propri ostacoli. Il progetto Zen e funambolismo è stato realizzato grazie al contributo di: scuola di circo Flic, Istituto Italiano di Cultura di Osaka e Università degli Studi di Milano Bicocca.


ANDREA LORENI

Nato nel 1975 a Torino, laureato in filosofia teoretica con Giuseppe Riconda all’università di Torino. Nel 1997 inizia a fare teatro di strada. Dal 2006 si dedica alle camminate su cavo a grandi altezze. L’intuizione dell’assoluto avuta camminando a grandi altezze lo avvicina alla pratica della meditazione Zen, che approfondisce sotto la guida di Shodo Harada Roshi al tempio Sogen-ji a Okayama, in Giappone.


PROIEZIONE

06-12-2019 18:30

In collaborazione con Kaleo – Chiamata a raccolta, un progetto di Città di Ebla, Festival Mosto e Meet the Docs! Film Fest per il Festival del Buon Vivere

Ospiti: Andrea Loreni (funambolo), Claudio Angelini (direttore artistico Città di Ebla), Giacomo Foglietta (filosofo)

Any step is a Place to Practice

di avant|post – Italia 2018 – 100min

I had a dream

SINOSSI

Manuela e Daniela sognano di cambiare il loro paese, l’Italia, ma devono fare i conti con la dura realtà. Dalle lotte femministe contro Berlusconi alle ultime elezioni politiche del 2018, il film esplora l’Italia, negli ultimi 10 anni, attraverso l’azione politica e la vita quotidiana di due donne molto combattive. 

Sostenute solo dalla loro profonda amicizia e dalla passione politica, Manuela, Onorevole del Parlamento italiano, e Daniela, consigliera comunale e poi assessora, affrontano l’arena politica italiana, poco incline a valorizzare le donne, e testimoniano un cambiamento che non si sarebbero mai aspettate: la morte della politica rappresentativa e l’ascesa del populismo. Combattute tra il senso del dovere e il desiderio di lasciare, Manuela e Daniela cercano di dare un senso alla loro avventura politica, confrontandosi con essa, e si interrogano sul futuro dell’Europa. Ne esce il ritratto di un paese dilaniato da forti tensioni sociali, in cui il sistema democratico appare sempre più fragile e delegittimato. Lo humor e l’autenticità delle protagoniste dona luce e inaspettata leggerezza ad uno scenario che riflette i tempi bui che l’Italia sta affrontando.


REGISTA

Claudia Tosi è nata a Modena nel 1970. Ha studiato Filosofia alla facoltà di Lettere e Filosofia di Bologna. Nel 2004 realizza “Private Fragments of Bosnia”, Miglior Documentario al Genova Film Festival 2004 e al Mediterraneo Video Festival, 2005; selezionato all’IDFA 2004; a One World Human Rights festival, Praga, 2005; al Festival de’ Popoli, 2005 Nel 2006 dirige “Building the winter games”, 3 episodi x 46′, una produzione Stefilm per Discovery Channel Europe. Nel 2008 realizza Mostar United, in concorso a IDFA 2008 nella sezione First Appearence; selezionato al Trieste Film Festival 2009(2 premio del Pubblico), al Filmmaker Film Festival 2008, Milano, all’International Human rights Festival di Geneve, 2009,Svizzera, al Genova Film Festival 2009, al Sarajevo Film Festival 2009


PROIEZIONE

07-12-2019 15:30

Ospiti: Claudia Tosi (regista) e Daniela Depietri (protagonista del film)

I had a dream

di Claudia Tosi – Italia, Francia 2018 – 84min

Allah Loves Equality

SINOSSI

Nata da una campagna lanciata su internet dal regista pakistano (che vive in Italia da molti anni dove è impegnato anche come attivista di Amnesty International) Wajahat Abbas Kazmi, l’idea di un documentario sulle persone LGBT in Pakistan si è sviluppata come un primo passo di un programma che, idealmente, dovrebbe mostrare la vita delle persone omosessuali e transgender nei paesi organizzati sotto le regole della religione musulmana.

La repubblica islamica del Pakistan è un intreccio di contraddizioni. Le persone vengono perseguitate sulla base di leggi coloniali e di interpretazioni religiose molto restrittive, ma la tradizione dell’impero Moghul nei confronti delle hijra da una parte e l’impossibilità dettata dalle norme islamiche di fare sesso prima del matrimonio hanno costruito una società in cui alla riprovazione pubblica corrisponde un certo grado di tolleranza da parte di molti in privato.

In questa cultura bifronte, in cui le persone transessuali sono teoricamente rispettate, le famiglie e la società provvedono a un’emarginazione di fatto che spinge queste donne (il transgenderismo FtM è invisibile o statisticamente inesistente) a lavori umili e degradanti, quali la questua, l’esibizione come fenomeni a feste di matrimonio o di compleanno e la prostituzione. Negli ultimi anni si è però creata una piccola rete di associazioni che riunisce e aiuta queste persone e che è anche riuscita a far emergere da questo limbo sociale e lavorativo alcune delle sue esponenti.

L’associazionismo gay è invece legato alle ONG che diffondono notizie e pratiche per combattere la diffusione del virus HIV. Le persone apertamente gay sono pochissime e “Allah Loves Equality” è il primo documento in cui hanno accettato di mostrarsi apertamente. Nel documentario si affronta anche il tema delle persone lesbiche, che tuttavia – in una società in cui il ruolo decisionale della donna è continuamente negato e messo in discussione – risultano assolutamente invisibili.

Per raccontare la campagna e la realizzazione del documentario il regista, insieme alla sua assistente Elena De Piccoli che lo ha accompagnato nel viaggio in Pakistan e all’attivista Michele Benini, ha realizzato un piccolo volume, che ha avuto anche una segnalazione sul bollettino della sezione italiana di Amnesty International. Nelle fasi di montaggio del film il regista e altri attivisti sono stati fatti oggetto di una serie di minacce di morte culminate con un attacco mail e sui social network tra la fine di giugno e l’inizio di luglio del 2018.


REGISTA

Wajahat Abbas Kazmi è un regista indipendente e attivista dei diritti umani di Il Grande Colibrì e Amnesty International.
È nato in Pakistan ed è cresciuto in Italia. Nel 2009 è tornato nella sua terra natia per realizzare, come sceneggiatore e produttore, il lungometraggio “The Dusk” (2011), che affronta la discussa questione delle persone scomparse in Pakistan e ha suscitato varie controversie. Ha poi prodotto “The Blue Veins” (2011), “Message for God” (2012) e “Fatwa – The final verdict” (2014), che indaga sulle ragioni della crescita del terrorismo religioso in Pakistan.


PROIEZIONE

07-12-2019 18:30

Ospiti: Irene Facheris (Bossy), Wajahat Abbas Kazmi (regista) in collegamento Skype, Michele Benini (autore e fondatore de Il Grande Colibrì), testimonianza rifugiato pakistano, Valeriano Scassa (Il Grande Colibrì), Manuela Macario (Segreteria Generale Arcigay) 

Allah Loves Equality

di Wajahat Abbas Kazmi – Italia 2019 – 56min

Before The Flood – Punto Di Non Ritorno

SINOSSI

Dal regista premio Oscar Fisher Stevens e dall’attore premio Oscar e Messaggero della Pace per conto dell’ONU Leonardo DiCaprio, Before The Flood presenta un affascinante resoconto sui drammatici mutamenti che si verificano oggi in tutto il mondo a causa dei cambiamenti climatici, assieme a ciò che tutti noi, come individui e come società, possiamo fare per prevenire una fine catastrofica della vita sul nostro pianeta.
Il film-documentario segue DiCaprio nel suo viaggio lungo i cinque continenti fino al Circolo Polare Artico, con le interviste ai grandi scienziati, gli incontri con i più importanti leader mondiali, attivisti e residenti locali per acquisire una più profonda comprensione di questo problema complesso e indagare soluzioni concrete per la sfida ambientale più urgente del nostro tempo.


WEBSITE

Il sito del film


PROIEZIONE

06-12-2019 10:00

In collaborazione con Fridays For Future Forlì e National Geographic
Ospiti: attivisti Fridays For Future Forlì, Gabriele Antolini (agrometeorologo)

Before The Flood – Punto Di Non Ritorno

di Fisher Stevens – USA 2016 – 96min

Nome di battaglia Donna

SINOSSI

Durante la Resistenza, nel novembre del 1943, si formarono i «Gruppi di difesa della donna per l’assistenza ai combattenti per la libertà». Questi gruppi promuovevano manifestazioni per rivendicare la pace in città e nei comuni della provincia; le donne raccoglievano indumenti per i partigiani, confezionavano bandiere e bracciali, le più anziane tessevano calze di lana e maglie, le più giovani facevano le gappiste, le staffette o imbracciavano le armi. Marisa, Carmen, Carla e le altre protagoniste di questo racconto hanno partecipato alla Resistenza in Piemonte, e ora raccontano quella stagione illustrandone difficoltà, impegno, perdite, crescite e conquiste.


REGISTA

Daniele Segre, regista (Alessandria 1952), è autore di “cinema della realtà”, film di finzione e spettacoli teatrali. Esordisce come fotografo a Torino negli anni Settanta; i suoi primi film si focalizzano su problemi delle realtà giovanili disagiate e sulla dignità di vite difficili. Produce e realizza i lungometraggi Testadura (1983), Manila Paloma Blanca (1992), Vecchie (2002), Mitraglia e il verme (2004) e il film documentario Morire di lavoro (2008), sugli incidenti nei cantieri edili in Italia. Le sue opere sono quasi sempre trasmesse dalle reti pubbliche e presentate alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia e in diversi festival nazionali e internazionali, ricevendo vari riconoscimenti tra cui il premio Giuliani De Negri al Festival di Venezia, il Tulipano d’oro al Festival Internazionale di Istanbul, il premio CICAE al Festival del Cinema Italiano di Annecy, il premio Filmmakers, il premio NICE a New York.


PROIEZIONE

08-12-2019 18:30

Presentazione del progetto “Noi, partigiani”, primo archivio nazionale delle video-testimonianze delle partigiane e dei partigiani viventi, promosso dalla Presidenza nazionale ANPI e ideato da Gad Lerner e Laura Gnocchi.

Ospiti: Laura Gnocchi (giornalista), Miro Gori (presidente Anpi Forlì-Cesena), rappresentante Anpi Nazionale

 

Nome di battaglia Donna

di Daniele Segre – Italia 2016 – 60min

Testimoni. Due storie nella Resistenza

SINOSSI

La guerra e la Resistenza in Romagna nelle parole e nelle storie di due partigiani: Sergio Giammarchi, combattente nel leggendario battaglione “Corbari” e Ida Valbonesi, staffetta partigiana dell’VIII Brigata Garibaldi.


PROIEZIONE

07-12-2019 10:00

Ospiti speciali: i partigiani Amalia Gemignani, Sergio Giammarchi, Corrado Giannetti, Tonina Laghi, Giovanni Nanni, Ida Valbonesi

 

Testimoni. Due storie nella Resistenza

di Davide Oriani, Michele Chiaruzzi – Italia 2003 – 22min

Anni
0
Documentari
0
Presenze
0
Volunteers
0

PROGRAMMA

2019-12-06
2019-12-06
2019-12-07
2019-12-07
2019-12-08
2019-12-08
Before the Flood (2016) image
10:00
Before the Flood (2016)

di Fisher Stevens.

Raccontando l’importanza e l’urgenza della difesa dell’ambiente attraverso la voce e il volto di Leonardo DiCaprio, il film esplora le conseguenze del riscaldamento globale e le strategie per invertire la rotta.

 

In collaborazione con Fridays For Future Forlì e National Geographic

Ospiti: attivisti Fridays For Future Forlì, Gabriele Antolini (agrometeorologo)

Before the Flood (2016) image
Fridays for Future Forlì
Any step is a Place to Practice (2018) image
18:30
Any step is a Place to Practice (2018)

di Avant|post.

Girato tra Italia e Giappone, il film racconta la relazione di Andrea Loreni, unico funambolo italiano di traversate a grandi altezze, con il vuoto, l’equilibrio, il disequilibrio e lo zen.

 

In collaborazione con Kaleo – Chiamata a raccolta, un progetto di Città di Ebla, Festival Mosto e Meet the Docs! Film Fest per il Festival del Buon Vivere

Ospiti: Andrea Loreni (funambolo), Claudio Angelini (direttore artistico “Città di Ebla”), Giacomo Foglietta (filosofo)

 

Any step is a Place to Practice (2018) image
Andrea Loreni
Any step is a Place to Practice (2018) image
Claudio Angelini
Che fare quando il mondo è in fiamme? (2018) image
21:00
Che fare quando il mondo è in fiamme? (2018)

di Roberto Minervini.

Nell’estate 2017 gli USA sono scossi da una serie di brutali omicidi di giovani afroamericani ad opera della polizia. Dignità, sopravvivenza e razzismo al centro di tre storie.

 

Ospiti: Giulio Sangiorgio (direttore FilmTv), Elena Lamberti (docente Unibo di Letterature Anglo-americane), Matteo Lolletti (documentarista e docente Unibo)

Che fare quando il mondo è in fiamme? (2018) image
FilmTV
Testimoni. Due storie nella Resistenza (2003) image
10:00
Testimoni. Due storie nella Resistenza (2003)

di Davide Oriani e Michele Chiaruzzi. 

La Resistenza in Romagna dalle voci di due partigiani.

 

Ospiti speciali: i partigiani Amalia Gemignani, Sergio Giammarchi ,Corrado Giannetti, Tonina Laghi, Giovanni Nanni, Ida Valbonesi

I had a dream (2018) image
15:30
I had a dream (2018)

di Claudia Tosi.

Dalle lotte femministe contro Berlusconi alle ultime elezioni politiche del 2018, il film esplora l’Italia degli ultimi 10 anni, attraverso l’azione politica e la vita quotidiana di due donne molto combattive.

 

Ospiti: Claudia Tosi (regista) e Daniela Depietri (protagonista del film)

 

A seguire

Donne e ’68 a Forlì (2019)

Regia di II^a Liceo Classico Tradizionale (2018-2019). Due donne forlivesi raccontano il loro rapporto con un anno cruciale della nostra storia.

 

Ospiti: Stefania Collini e Marisa Fabbri

I had a dream (2018) image
Claudia Tosi
Allah Loves Equality (2019) image
18:30
Allah Loves Equality (2019)

di Wajahat Abbas Kazmi.

Si può essere gay e musulmani? Un film italiano e indipendente incentrato sulla comunità LGBTQ pakistana.

 

Ospiti: Irene Facheris (Bossy), Wajahat Abbas Kazmi (regista) in collegamento Skype, Michele Benini (autore e fondatore de Il Grande Colibrì), testimonianza rifugiato pakistano, Valeriano Scassa (Il Grande Colibrì), Manuela Macario (Segreteria Generale Arcigay)

I am the Revolution (2018) image
21:00
I am the Revolution (2018)

di Benedetta Argentieri.

La rivoluzione è donna. In mezzo a guerra e fondamentalismo, ci sono donne che comandano eserciti, guidano forze politiche laiche e progressiste, lottano per i propri diritti in Siria, Afghanistan, Iraq. 

 

Ospiti: Laura Londrillo (Rete Jin Bologna), attivista Cisda e Massimo Tesei (Rete Forlivese per i Curdi)
Durante la serata sarà allestito un punto di raccolta fondi per la Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia Onlus

I am the Revolution (2018) image
Mezzaluna Rossa Kurdistan Italia
Theatron – Romeo Castellucci (2018) image
15:30
Theatron – Romeo Castellucci (2018)

di Giulio Boato.

Romeo Castellucci è uno dei protagonisti indiscussi del teatro contemporaneo. Sulle note di Vivaldi, Theatron disegna un ritratto dell’artista senza precedenti.

 

Ospiti: Giulio Boato (regista), Claudio Angelini (direttore artistico Città di Ebla), Marco Valerio Amico (regista e coreografo gruppo nanou)
In collaborazione con Kaleo – Chiamata a raccolta, un progetto di Città di Ebla, Festival Mosto e Meet the Docs! Film Fest per il Festival del Buon Vivere

Le lingue del reale image
17:15 - 18:30
Le lingue del reale

Il lavoro dei sociolinguisti e il genere documentaristico hanno come comune denominatore l’osservazione del reale.
Un salotto in cui si parla di linguaggio reale, dal punto di vista squisitamente sociolinguistico e cinematografico: come si evolve la lingua secondo l’uso che ne fanno i parlanti e i registi, come si è stratificata, perché si parla discriminazione linguistica di genere nei due ambiti.

Confronto tra Vera Gheno (sociolinguista) e Giulio Sangiorgio (giornalista e saggista cinematografico).

Presentazione del progetto “Noi, partigiani” e proiezione di Nome di battaglia Donna (2016) image
18:30
Presentazione del progetto “Noi, partigiani” e proiezione di Nome di battaglia Donna (2016)

primo archivio nazionale delle video-testimonianze delle partigiane e dei partigiani viventi, promosso dalla Presidenza nazionale ANPI e ideato da Gad Lerner e Laura Gnocchi.

 

Ospiti: Laura Gnocchi (giornalista), Miro Gori (presidente Anpi Forlì-Cesena), Claudio Maderloni (Anpi Nazionale)

 

A seguire:

Nome di battaglia Donna (2016)

di Daniele Segre.

I racconti delle partigiane al servizio della Resistenza nei “Gruppi di difesa della donna per l’assistenza ai combattenti per la libertà” e l’impegno femminile, poi in parte dimenticato, in una stagione decisiva per la nostra storia.

Santiago, Italia (2018) image
21:00
Santiago, Italia (2018)

di Nanni Moretti.

Il ruolo svolto dall’ambasciata italiana a Santiago, che diede rifugio a centinaia di oppositori del regime del generale Pinochet.

Un momento per riflettere anche sul Cile contemporaneo e sulle proteste sociali che accendono le piazze.

 

Ospiti: gli esuli Maria Paz Venturelli, Aida Elena Viveros Perez, José Molina di rientro dal Cile, e con un contributo video di Patrizio Tonelli (storico) da Santiago.
In collaborazione con Kaleo – Chiamata a raccolta, un progetto di Città di Ebla, Festival Mosto e Meet the Docs! Film Fest per il Festival del Buon Vivere

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